Un comitato per le minoranze germaniche
Il Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia è un’associazione culturale fondata nel 2002 a Luserna. Riunisce rappresentanti delle minoranze germaniche storiche presenti nel Nord Italia, con lo scopo di tutelare, valorizzare e promuovere la lingua, la cultura e l’identità di queste comunità, spesso caratterizzate da piccole dimensioni e da una posizione geografica periferica.
Attualmente fanno parte del Comitato diciassette isole linguistiche, distribuite tra Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Le popolazioni rappresentate sono i Walser, Mòcheni, Cimbri, Saurani, Sappadini e Timavesi, che, pur avendo origini e storie differenti, affrontano sfide comuni come il calo demografico, il rischio di assimilazione linguistica e la marginalità geografica.
Le comunità coinvolte
Cooperazione e scambio
Il Comitato favorisce la cooperazione tra le comunità linguistiche per rafforzare l’uso della lingua madre nella scuola, nei media e nella vita pubblica. Promuove lo scambio di esperienze, la condivisione di materiali educativi e l’utilizzo di strumenti di supporto, con l’obiettivo di rendere più solida la presenza di queste lingue nel contesto contemporaneo.
L’attività del Comitato si esprime attraverso iniziative istituzionali, culturali, educative e digitali. Tra le azioni concrete vi sono la creazione di una banca dati nazionale, la gestione di un portale internet dedicato e l’organizzazione di convegni con esponenti del mondo pubblico e scolastico. Il Comitato si impegna a dimostrare che la diversità linguistica è una risorsa preziosa da trasmettere alle nuove generazioni.
Verso un futuro sostenibile
La nostra storia
L’Anno Europeo delle Lingue e la nascita di un’idea comune
Nel 2001, l’Unione Europea e il Consiglio d’Europa proclamarono l’Anno Europeo delle Lingue, con l’obiettivo di celebrare la diversità linguistica del continente e di promuovere non solo le lingue più diffuse, ma anche quelle locali e minoritarie. In questo contesto, si inserì un’importante iniziativa del Südtiroler Kulturinstitut, che organizzò a Neumarkt/Egna una conferenza dal titolo “Deutsche Sprachinseln Oberitaliens – Gegenwart und Zukunft”. Vi parteciparono rappresentanti delle isole linguistiche germaniche, studiosi ed esponenti istituzionali, ponendo le basi per una collaborazione strutturata tra le comunità germaniche dell’Italia settentrionale.
Verso una rete organizzata delle isole linguistiche germaniche
A partire da quell’incontro a Neumarkt nel maggio 2001, si sviluppò il desiderio condiviso di proseguire il dialogo e di costruire una rete stabile tra le isole linguistiche. Il primo passo concreto fu un incontro a Luserna nel novembre dello stesso anno, dove si discusse una prima bozza di statuto e si affrontarono i temi della cooperazione, del coordinamento e delle esigenze comuni. I lavori continuarono nei mesi successivi e portarono, il 25 maggio 2002, alla formale costituzione del Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia, con l’approvazione dello statuto che ne definisce finalità, struttura e modalità operative.
Un comitato conforme alla normativa sulle minoranze
La nascita del Comitato si fonda giuridicamente sulla legge n. 482 del 15 dicembre 1999, che tutela le minoranze linguistiche storiche in Italia. L’articolo 3 della legge prevede la possibilità di costituire organismi di coordinamento e proposta tra comunità linguistiche distribuite su territori diversi. Per essere riconosciuto dagli enti locali, il Comitato ha quindi seguito tutti i passaggi richiesti: registrazione dello statuto, assegnazione di codice fiscale e conto corrente, e invio delle comunicazioni alle amministrazioni competenti. È stato inoltre affiliato al CONFEMILI e ha avviato rapporti con altre associazioni simili a livello europeo.
Caratteristiche e principi fondanti dello statuto
Il Comitato è composto non da singoli individui, ma da rappresentanti di enti e associazioni delle comunità germaniche storiche. La struttura è democratica e partecipativa, con un coordinatore eletto – non un presidente – e cariche esercitate su base volontaria. Lo statuto riflette un’identità precisa: la definizione “germaniche” si rifà espressamente alla terminologia della legge 482/99. L’adesione è aperta a realtà che condividano gli scopi del Comitato, e sono previste collaborazioni con esperti, enti esterni e associazioni internazionali, mantenendo uno spirito aperto, inclusivo e non lucrativo.
I primi risultati e le prospettive future
A meno di un anno dalla sua fondazione, il Comitato ha già ottenuto risultati significativi: è in fase di realizzazione un manuale sulle isole linguistiche che offra informazioni dettagliate sulle singole comunità, e il sito internet è già online, pronto a raccogliere testi, immagini e documentazione utile. Sono in programma convegni tematici, incontri di studio e attività culturali su temi centrali come la toponomastica, l’uso delle lingue nella scuola e nei media. L’iniziativa, nata dall’Anno Europeo delle Lingue, sta diventando un punto di riferimento per la tutela linguistica in Italia e in Europa.
Un esempio virtuoso di collaborazione tra minoranze
La nascita e l’attività del Comitato Unitario sono state accolte con interesse e apprezzamento da parte di molte altre minoranze linguistiche e da soggetti istituzionali e culturali. L’impegno condiviso tra comunità differenti, la volontà di agire concretamente e il rispetto delle regole giuridiche e amministrative costituiscono un esempio virtuoso di cooperazione tra realtà linguistiche minoritarie. Il Comitato rappresenta oggi uno strumento solido per dare voce e forza alle isole linguistiche germaniche italiane e per affermare il valore della diversità culturale come ricchezza comune.
La nostra missione
Tutela, promozione e collaborazione per la vitalità delle comunità germaniche
Il Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia nasce con una missione chiara e condivisa: tutelare e promuovere la lingua e la cultura delle comunità di origine germanica, presenti da secoli nell’arco alpino e in alcune aree dell’Italia nord-orientale. Questa finalità, sancita dall’articolo 3 dello Statuto, viene perseguita attraverso azioni concrete, sia autonome che in sinergia con enti pubblici, associazioni culturali e realtà accademiche, a livello nazionale ed europeo. Il Comitato si impegna a valorizzare il patrimonio linguistico e culturale di queste comunità, sostenendo iniziative educative, editoriali, istituzionali e di comunicazione, affinché la loro identità possa continuare a vivere, rinnovarsi e farsi conoscere anche al di fuori dei confini locali.
Il nostro statuto
La base giuridica e organizzativa del Comitato
Il nostro statuto è il documento fondamentale che regola il funzionamento del Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia. Esso definisce le finalità, le modalità di adesione, la struttura degli organi e le norme di funzionamento, garantendo trasparenza, democraticità e collaborazione tra le associazioni e gli enti membri. Lo statuto è la base giuridica che permette al Comitato di operare in modo coordinato e riconosciuto, nel pieno rispetto delle leggi italiane vigenti in materia di tutela delle minoranze linguistiche.
Organi
L’Assemblea
L’Assemblea è costituita dai rappresentanti legali, o loro sostituti e delegati, di tutte le associazioni ed enti aderenti. L’Assemblea si riunisce di norma una volta all’anno.
Il consiglio di coordinamento
Il Consiglio di coordinamento è composto dal Coordinatore, dal Vice Coordinatore, con funzioni anche di cassiere, e da ulteriori tre Consiglieri, tutti eletti dall’assemblea, rappresentativi delle diverse aree geografiche degli associati. Inoltre fa parte di diritto del Consiglio di Coordinamento il Segretario del Comitato. Il Consiglio di Coordinamento dura in carica tre anni. Si riunisce di norma due volte all’anno
Membri
Istituti e centri culturali
- Walser Kulturzentrum – Gressoney
- Gruppo Walser Carcoforo
- Istituto Culturale Cimbro – Luserna
- Istituto di Cultura Cimbra – Roana
- Bersntoler Kulturinstitut – Palai
- Circolo Culturale G. Unfer – Timau
- Kanaltaler Kulturverein – Tarvis
- Circolo Culturale Saurano F. Schneider – Sauris
- Centro Documentazione – Luserna
- ISAL – Istituto di Studi sull’Amministrazione Locale – Udine
- Centro Studi Walser Rimella – Rimella
Comuni
- Comune di Alagna
- Comune di Sauris
Associazioni e gruppi
- Associazione Augusta – Issime
- Associazione Culturale Luserna – Kulturverein Lusérn
- Walsergemeinschaft Kampel / Gruppo Walser Campello Monti
- Walserverein Pomatt – Formazza
- Associazione Culturale De Zimbar ‘un Ljetzan – Selva di Progno
- Curatorium Cimbricum Veronense – Giazza
- Associazione Culturale Cimbri di Cansiglio – Tambre
- Associazione Plodar – Sappada
- Dauernder Rat der Walser für die Wahrung der Walser Kultur und Sprache – Issime
- Sprachinselverein Wien
Consiglio di coordinamento
Coordinatrice
- Anna Maria Trenti Kaufman
Vicecoordinatrice
- Velia Plozner
Membri
- Michele Musso
- Paola Borla
- Matteo Casentini
Segretario
- Leo Toller
Normativa
La normativa che disciplina le isole linguistiche è articolata su più livelli: europeo, nazionale e locale. Ogni livello definisce specifiche regole e tutele per la salvaguardia di queste realtà linguistiche uniche.

I soci, il consiglio di coordinamento e gli altri presenti all’assemblea del 2025 a Roana/Robaan.